L'arte di Elisa Longo Borghini e Gaia Realini

L'arte di Elisa Longo Borghini e Gaia Realini

Elisa Longo Borghini e Gaia Realini, attualmente impegnate al Giro Donne 2023, hanno raccontato a Rouleur cosa significa per loro questa gara e come l'affronteranno.


Un buon lavoro di squadra moltiplica il successo, suddividendo oneri e fatica. 

È questa la filosofia che si respira alla Lidl-Trek al termine dell’intervista con Elisa Longo Borghini e Gaia Realini, due tra le atlete più forti del ciclismo italiano e internazionale.

Entrambe impegnate attualmente al Giro Donne, iniziato venerdì scorso, 30 giugno. La corsa si articola in nove tappe ed il percorso è così variegato da permettere delle opportunità stimolanti ed interessanti per entrambe. 

Elisa e Gaia sono arrivate a Chianciano Terme, punto di partenza del Giro Donne di quest’anno, cariche di fiducia e consapevolezza di poter far bene. Nei loro occhi e attraverso le loro parole durante la mia intervista il giorno precedente la prima tappa, si respirava quell’energia tipica delle persone che inseguono un sogno, un’energia carica di entusiasmo e determinazione, capace di influenzare chiunque intorno ma allo stesso tempo trasmettere calma.

“Non sono qui in vacanza.” esordisce Elisa “Prendo ogni corsa molto sul serio, questo è il mio lavoro, e anche se il mio obiettivo principale è il Tour de France Femmes tra meno di un mese, ciò non significa che dobbiamo sottovalutare il Giro Donne. Cercherò di correre al mio meglio, come sempre. Non vedo l'ora di affrontare le due tappe in Piemonte per esempio, la regione in cui sono cresciuta e dove avrò la mia famiglia a fare il tifo per me, sarà speciale”.

Elisa Longo Borghini

Elisa Longo Borghini al Tour de France Femmes 2022 - Foto di Alex Whitehead/SWpix.com 

Fin dalla sua nascita nel 1988, il Giro Donne si pone come evento chiave nel calendario World Tour Femminile. È una corsa a tappe tra le più importanti del mondo e con un significato speciale per tutte le atlete in gara, ma in particolare per le ragazze italiane del gruppo. Per loro, rappresenta la gara di casa, tra il pubblico e i paesaggi del cuore. Per Elisa, al 12esimo Giro Donne e al terzo come Campionessa Nazionale, la corsa assume ancora una volta un significato particolare. “Il Tricolore mi dà la carica, è un booster di energia. Non tutti, forse, conosceranno il mio nome lungo la strada, ma vestire la maglia coi colori della bandiera italiana è già iconico di per sé e porterà di certo un po’ di tifo in più. Uno dei giorni più belli della mia vita, per esempio, è proprio legato al Giro Donne, nella tappa del Mortirolo del 2016. Quel giorno arrivai seconda, ma feci uno sprint da urlo, uno dei più bei momenti della mia carriera se ci ripenso... Ma da lí ho imparato a godermi ogni singolo istante, in gara e fuori”.

Foto di Alex Whitehead/SWpix.com 

Se ci vogliono due pietre focaie per accendere un fuoco, la Lidl-Trek si presenta sulla linea di partenza a Chianciano con una squadra che brilla di luce propria, con lapilli pronti ad ardere. Lizzie Deignan, Shirin Van Anrooij ed Elisa Longo Borghini, potrebbero tutte essere possibili candidate in classifica generale. Sebbene la Lidl-Trek non abbia ancora deciso chi sarà la leader della corsa per la Maglia Rosa, Elisa racconta che ”Non è una cosa negativa, anzi è piacevole. Possiamo dividere la pressione tra più corridori e questo significa anche avere più carte da giocare all’interno squadra, il che toglie un po’ di responsabilità.” Il ritorno dalla maternità di Lizzie Deignan é visto in modo particolarmente positivo dalla neocampionessa piemontese, la quale afferma: “Lizzie porta la fiducia, la calma e le buone vibrazioni di cui abbiamo bisogno. È una ciclista straordinaria, super affidabile. È lei che mi dà la tranquillità necessaria per correre al meglio.”

La squadra è legata ed unita, ogni atleta ha una compagna che fa un po’ da punto di riferimento, una fonte di tranquillità e allo stesso tempo di carica, il meglio per affrontare ogni gara. Ed Elisa rappresenta proprio tale fulcro di energie e di buone vibrazioni per Gaia. Non c’è coppia più esplosiva nel ciclismo femminile moderno. 

Quando chiedo a Gaia chi era il suo corridore preferito da bambina lei mi risponde: “Tutti mi paragonavano a Pantani, per la mia abilità di scalatrice e per il mio fisico minuto. Ma il mio mito crescendo è sempre stata Elisa Longo Borghini. Correre per una squadra come la Lidl-Trek e al fianco di colei che è stata per anni la mia fonte di ispirazione è un sogno. Elisa in particolare, mi trasmette la grinta e la calma di cui ho bisogno per gestire al meglio la tensione dei giorni di gara.”

Gaia Realini Lidl-Trek

Foto: Getty Images

Gaia Realini, è passata alla Lidl-Trek, appena qualche mese fa e dall’inizio della stagione ad oggi ha collezionato un successo via l’altro. Primo posto al Trofeo Oro In Euro, secondo posto in classifica generale al Tour degli Emirati Arabi, terzo Posto alla Freccia Vallone e alla Vuelta Femenina, in cui ha portato a casa anche una vittoria di tappa, battendo la campionessa del mondo Annemiek Van Vleuten e ultimo ma non meno importante il Tricolore U23 ai Campionati Italiani di ciclismo su strada.

Una progressione che la stessa Gaia non si aspettava. Quando le chiedo se l’aumento di popolarità ha inciso in qualche modo nella sua vita privata, risponde con una maturità che quasi mi sorprende per i suoi 22 anni di età: “L’attenzione dei media fa parte del mio lavoro, è una cosa che avevo messo in conto. Non influisce sulla mia concentrazione. Di mio sono una ragazza che vive coi piedi per terra. In caso di vittoria mi godo il momento, è chiaro, ma tendo immediatamente a pensare all’obiettivo successivo. Al Giro Donne entro in punta di piedi. Sono grata alla squadra per la fiducia che mi ha dato fin qui e che continua a darmi, prendo questa corsa a tappe come un modo per migliorarmi e acquisire esperienza.”

Gaia Realini Annemiek VAN Vleuten

Foto: Getty Images

Il ciclismo è uno sport che richiede dedizione, forza e una passione incrollabile. 

L’arte di Elisa Longo Borghini e Gaia Realini è la capacità unica di trasformare le sfide in successi, le pedalate in emozioni; con la loro passione e dedizione sono in grado di ispirare grandi e piccoli a diventare la versione migliore di noi stessi.

 

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